Grespino comune

Nome

Sonchus oleraceus

Descrizione

Il grespino comune è una pianta erbacea molto diffusa, che appartiene alla famiglia delle asteracee. Cresce e fiorisce anche tutto l’anno, in condizioni climatiche favorevoli.

La pianta è glabra e cresce eretta e ramificata, superando talvolta il metro di altezza. Si può osservare facilmente lungo il margine delle strade e alla base di marciapiedi e muretti.

grespino comune
il grespino cresce in zone urbane

Le infiorescenze sono gialle, simili a quelle del tarassaco, ma più piccole e compatte, raccolte in gruppetti al termine del fusto. I fiori si aprono al mattino e si chiudono durante le ore calde.

grespino comune
Fiori simili a quelli del tarassaco

I fiori si trasformano in piccoli “soffioni”, simili a quelli del tarassaco ma più piccoli e più densi.

grespino comune
Grespino comune: i frutti sono simili ai soffioni

Le foglie sono più o meno incise, allungate e alla base abbracciano il fusto, terminando con due lobi appuntiti.

Le foglie abbracciano il fusto. Notare le sfumature rosa

Nel parco cresce anche il grespino spinoso, che si riconosce per la presenza di piccole spine sulle foglie. Inoltre dove la foglia incontra il fusto forma un’orecchietta, non presente nel grespino comune.

grespino spinoso
grespino spinoso: le foglie formano un orecchietta nel punto di inserzione sul fusto

Osservazioni  iNaturalist nell’ATE Insubria Olona, con foto e mappe di distribuzione.

Habitat

Cresce al margine delle strade e alla base di marciapiedi e muretti.

Foglia

Le foglie sono allungate, ma di forma variabile con il margine poco inciso (quasi lanceolate) o inciso moltissimo. Spesso hanno la costola con striature rosate. Alla base abbracciano il fusto.

Fiori

Le infiorescenze sono gialle, simili a quelle del tarassaco, ma più piccole e compatte, raccolte in gruppetti al termine del fusto.

Frutti

I frutti sono piccoli acheni (frutti secchi) con il pappo (la piumetta che ne favorisce il trasporto da parte del vento).

Curiosità

La pianta è commestibile e Plinio il vecchio narra che Teseo se ne mangiasse un bel piattone prima di entrare nel labirinto. Si ricorda però che è bene non raccogliere e mangiare piante di cui non si è certi del riconoscimento corretto.

Autore

Paola Casale