Edera

Nome

Hedera helix

Descrizione

L’edera è il rampicante più conosciuto, simbolo di attaccamento per la tenacia con cui aderisce ad alberi e muretti con le radici avventizie. Se non trova sostegni per arrampicarsi, diventa pianta strisciante, ricoprendo il suolo.

L’edera fiorisce in autunno e i suoi fiori sono un’importante fonte di nettare per gli insetti impollinatori. Il fogliame dà rifugio e le bacche nutrimento agli uccelli.

Edera
Edera: fiori

Quando si arrampica sugli alberi può ricoprirne interamente i rami, impedendo ai raggi del sole di arrivare alle foglie della pianta che le fa da sostegno. Se l’albero così ricoperto è morto o debole, può provocarne la caduta a causa dell’appesantimento. L’edera non è però una pianta parassita e non succhia sostanze nutritive dall’albero che avviluppa.

E’ una delle piante nutrici della falena dell’edera (Euplagia quadripunctaria) e del licenide del rovo (Celastrina argiolus).

Osservazioni  iNaturalist nell’ATE Insubria Olona

Habitat

Boschi, ruderi, giardini.

Foglia

Le foglie dei fusti senza fiori hanno 3 o 5 lobi e sono verde scuro con venature chiare. Le foglie dei fusti che portano fiori hanno invece una forma romboidale.

Fiori

I fiori sono piccoli, con 5 minuscoli petali verdi e sono raccolti in infiorescenze a forma di palla.

Frutti

I frutti sono bacche rotonde, prima verdi e poi nere.

Curiosità

All'edera sono state attribuite molte proprietà magiche, tra cui quella di fugare gli effetti negativi dell'alcol quando se ne porta una corona sulla testa. E' una pianta medicinale, ma bacche e foglie sono velenose, quindi non va usata con leggerezza e senza cognizione di causa. Sono riconosciute le sue proprietà di depurare l'aria assorbendo le sostanze inquinanti.

Autore

Paola Casale