Interreg - Sintab: sviluppo integrato per la natura transfrontaliera e la biodiversità
La presenza di specie neofite invasive (specie vegetali infestanti) tocca in modo importante il nostro territorio. L’insediamento di neofite crea difficoltà e costi di gestione straordinari e limita la biodiversità di zone naturalistiche di pregio. Un approccio interregionale alla problematica è fondamentale per ridurre a breve medio termine i costi di gestione e quelli a carico degli enti locali, garantendo la salute dell’essere umano e la conservazione della natura.
Le aree di interesse di questi rilevamenti, o monitoraggi, sono sempre il PLIS del Lanza, il PLIS della Bevera e l’area del Canton Ticino adiacente al confine italo-svizzero. A pilotare questa azione, avviata in primavera 2025 e che terminerà in circa 12 mesi, è il capofila di progetto svizzero – CSD Ingegneri SA – che per la parte svizzera si procederà ad un adeguamento dei risultati esistenti in base ai dati dei nuovi rilievi, indagando inoltre sulla presenza di neofite nel torrente Laveggio. Lo studio e il monitoraggio proseguirà su territorio italiano di frontiera con un focus sul fiume Lanza e torrente della Bevera.
Obiettivi dello studio sono:
• Fornire uno studio interregionale relativo all’espansione delle specie neofite quale base per un approccio strategico alla problematica a favore della biodiversità
• Sviluppare un metodo di rilievo e monitoraggio dinamico che permetta il continuo aggiornamento di una banca dati regionale
• Aumentare la sensibilità e formare le parti coinvolte sulla tematica
• Elaborare un piano pluriennale di gestione interregionale. I protocolli per la lotta o la gestione di queste specie saranno presentati agli Enti di gestione transfrontaliera del territorio: dalle amministrazioni locali (i Comuni), i cui confini ricadono nei PLIS qui citati, ai Comuni del Canton Ticino, nonché ai Parchi Regionali coinvolti.
Italia e Svizzera possono affrontare sfide comuni legate alla conservazione delle aree umide, alla lotta alle specie invasive, come cambiamenti climatici, inquinamento idrico, perdita di habitat e pressioni antropiche. Collaborare per sviluppare e implementare soluzioni congiunte può aumentare le probabilità di successo nel contrastare queste minacce e nel promuovere la resilienza degli ecosistemi.
Nella foto di copertina una Buddleja, specie neofita invasiva @photo CSD