Dove siamo – Bosco del Rugareto

Lo spazio del PLIS del Bosco del Rugareto

Il “Bosco del Rugareto” sorge su un terrazzo pianeggiante che in epoca preistorica fu dominato da una vasta brughiera. Gli abitatori originari di questo spazio iniziarono a comporvi le prime incerte tessere di un mosaico di terreni coltivati, ma solo durante l’arco di molti secoli l’aspetto selvaggio e primigenio si è modificato in un ben ordinato paesaggio agreste a levante del medio corso dell’Olona, che si è in parte conservato proprio accanto ai nuclei abitati attuali.

I boschi e le aree agricole che sopravvivono sul territorio dei quattro Comuni fondatori sono una risorsa di grande importanza per la qualità di vita che ancora possono consentire. Tale paesaggio è costituito da:

  • la fascia agricolo-boschiva di Gorla Minore (ca. 432 ha), che a Nord-Est confina col Comune di Gorla Maggiore e segue il corso del torrente Fontanile, mentre a ponente del bosco si apre in un paesaggio campestre integro e profondo, con siepi e filari alberati in grado di ospitare una grande varietà di fauna e flora;
  • l’isola paesistica di Cascina Visconta (ca. 102 ha), zona scenica di aperta campagna che permette a chi transita lungo la SP21 di comprendere e apprezzare la consistenza e la profondità del grande corridoio verde, fungendo altresì da cerniera tra la parte Nord-Est del Parco e i boschi di Cislago e del Rugareto;
  • la campagna a Nord-Ovest di Cislago (ca. 103 ha), margine sfrangiato di campi e di siepi che accompagna il tratto più settentrionale del corso del torrente Bozzente, al confine del territorio di Mozzate;
  • la propaggine ad Est di Cislago (ca. 27 ha), una stretta lingua di terra coltivata che si protende al di là della SP233 (ex strada statale “Varesina”) in direzione del territorio comasco e del Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, quasi come un ponte “speranzosamente” rivolto verso altri territori contigui, nell’attesa che anche lì nascano aree protette con le quali mettersi in sintonia;
  • il bosco del Rugareto (ca. 109 ha) da cui il PLIS prende il nome, poiché corrisponde alla macchia boscata di un antico querceto che forma il nucleo mediano dell’area protetta, verso cui convergono tutte le linee di forza dell’ecosistema-parco e dove si concentra idealmente la memoria storica dell’uso territoriale;
  • il bosco di Cislago (ca. 286 ha), l’aggregazione più estesa del sistema parco, attraversata da una maglia di antichi percorsi che si snodano sia lungo il Torrente Bozzente che in direzione perpendicolare da Ovest ad Est, lungo direttrici che lasciano intendere quale fosse l’impianto territoriale antico dell’area;
  • il margine del bosco di Rescalda (ca. 89 ha), ossia la parete arborea – rivolta a Sud, verso la campagna di Rescalda – della gran massa verde del Rugareto, del Bosco di Cislago e del Bosco Bargetta;
  • il corridoio boschivo del torrente Bozzente (ca. 116 ha), che a partire dai boschi di Cislago prosegue verso Sud, addentrandosi in Provincia di Milano e spingendo dentro ai gangli della città diffusa la intelaiatura ambientale degli spazi liberi ed aperti.
Carta escursionistica PLIS Bosco del Rugareto