La chiesa della Madonna del Monte Carmelo ad Appiano

Descrizione

La chiesa, isolata ai margini della pineta di Appiano, si raggiunge tramite il sentiero 543. Sorge in una posizione amena, separata dal paese dalla valle del torrente Antiga. E’ visitabile in concomitanza con le celebrazioni religiose che terminano, ogni anno, il 19 luglio e che prevendono processioni e recite di rosari.

 

Origini e cenni storici

Nel novembre 1492, Francesco Alemania dell’Ordine dei Carmelitani di Porta Comasina in Milano, rogità l’acquisto di un primo lotto di terreni in Appiano. Qui in frati iniziarono la costruzione di un piccolo convento con annessa una chiesa dedicata alla Madonna del Monte Carmelo, cui si riferiva il proprio ordine, che ne aveva trasferito il culto dall’Oriente nel Duecento dapprima in Sicilia, quindi a Marsiglia e infine in tutto il mondo cattolico dell’epoca.

I carmelitani non dovettero rimanere a lungo nel loro convento di Appiano e il loro numero dovette essere sempre esiguo. Nel 1574 la località era elencata come Cassina del Monte Carmelo, forse perchè già adibita a uso rurale. Comunque, nel 1652, una bolla papale redata da Innocenzo X sopprimeva i piccoli conventi, tra cui quello di Appiano; la chiesa fu affidata alla parrocchia. Nel ’63 il convento fu sconsacrato.

Cionostante la devozione popolare ne aveva fatto un luogo di culto e processione, tant’e che la chiesa venne ripristinata nel Settecento.

Nel 1791 gli abitanti di Civello ottennero la grazia della Madonna in ragione di un’epidemia che aveva fatto strage dei bovini.

La chiesa rimane tutt’oggi luogo di celebrazioni religiose e processioni provenienti da Appiano, Veniano e Oltrona.

La località, e il suo rapporto col paesaggio della pineta, è stata ricordata in uno scritto di Carlo Linati negli anni Trenta.

 

Gli interni

Nell’altare principale vi è una statua della Madonna del 1902, che ha sostituito l’originale in legno, vestita con abiti di raso bianco trapuntato in oro, trasferita nella chiesa parrocchiale.

Vi sono due quadri a olio  rappresentanti la Madonna del Monte Carmelo e l’Angelo Custode.

Notevole per antichità è la pila dell’acqua santa, donata nel 1568 dalla nobile famiglia Lucini. Essa ha scolpite nel labbro squisite figure rappresentanti l’Annunciazione.

Sotto il pavimento, davanti all’altare, vi erano alcune tombe, secondo l’usanza, oggi abbandonata, di seppellire i defunti nelle chiese. Fino al 1892 era visibile una lastra di marmo che copriva il sepolcro con lo stemma dell’Ordine carmelitano e le parole:  SEPULCRUM PP. CC. A 1605.

 

Geolocalizzazione

45.73562075857996, 8.965475654100892

Autore

Matteo Colaone