Chiesa parrocchiale di San Giulio – Castellanza

Descrizione

Località

Via Vittorio Veneto, 2 – Castellanza

Tipologia

Chiesa parrocchiale

Descrizione

Tra il 1200 e il 1300 nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” venne citata per la prima volta la chiesa di San Giulio a Sponzano intitolata a San Giulio di Orta.

Nel 1571 Carlo Borromeo in una lettera concesse alla comunità di Castellanza di impiegare i materiali provenienti dalla demolizione di una chiesa di San Protrasio a Legnano per la ricostruzione della sagrestia di San Giulio.

Nel 1603 il cardinale Federico Borromeo visitò la chiesa e ne fece una descrizione: “a navata unica, presenta una facciata con una grande finestra circolare, un altare maggiore inserito in una cappella sopraelevata a cui si sale per tre gradini di marmo; ricca di affreschi, non ha una cappella per la fonte battesimale ma ci sono le cappelle di San Gerolamo, Sant’Andrea, San Giovanni Evangelista, San Rocco, San Clemente, dell’Immacolata Concezione ed una senza titolo. Sono collocate le tombe di famiglie come Fagnani, Crivelli, Torriani e Paleari.” L’anno successivo emanò un decreto nel quale si raccomandava di edificare la cappella battesimale e di abbellirla con l’immagine di San Giovanni Battista che battezza Gesù, di ampliare gli adiacenti cimitero e casa parrocchiale e di costruire una macchina di legno per pulire le parti più elevate della chiesa.

Dagli atti del cardinale Pozzobonelli, del 1753, risultava che l’altare maggiore era sovrastato da un crocefisso, la cappella battesimale era stata costruita insieme a sette altari con le rispettive cappelle.

Nel 1887, con l’aumento della popolazione di Castellanza, la chiesa venne ampliata con l’aggiunta di due arcate e la realizzazione di una nuova facciata.

Nel 1920 venne costruita nel cortile adiacente una cappella della Vergine di Caravaggio (non più esistente); per il successivo ampliamento furono impiegati materiali di nuova produzione, laterizi e ciottoli dalle chiese dismesse del circondario. In seguito al crollo del campanile, nel 1927 venne ritrovato un affresco tombale dedicato alla Santissima Trinità con un’iscrizione datata 1386; lo stemma raffigurato è stato attribuito alla famiglia de Lanteriis de Lerugo cui appartiene il nobile Arrigo ivi sepolto.

Nel 1932 la chiesa venne consacrata.

Nel 1950 venne attuato un ulteriore ampliamento, che portò alla conformazione attuale: tre navate cui danno luce trifore con vetri colorati a mosaico, nuova facciata in stile romanico lombardo col rosone della facciata precedente ed un nuovo altare (scuola d’arte sacra “Beato Angelico” di Milano).

All’interno della chiesa sono presenti affreschi del pittore Moretti Foggia, rappresentanti l’adorazione dei Magi, la deposizione e il Cristo in cielo circondato dagli angeli.

Alle due estremità del transetto si trovano le cappelle dedicate al Santo Crocefisso e alla Madonna di Caravaggio. Nella navata sinistra vi sono il fonte battesimale in marmo di Verona e copertura di bronzo e la statua di Sant’Anna, mentre la statua di San Giulio è nella navata destra.

La cripta ed altre opere d’arte risalgono al 500 – 600.

Bibliografia

“Le Chiese in Valle Olona” Marino Bianchi, Mario Alzati, Lions Club Gorla Valle Olona

 

Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona

Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Comune

Castellanza

Parco

Parco pineta