Tintoria Cerini – Castellanza

Descrizione

Località

Via Bettinelli, 8 – Castellanza

Tipologia

Tintoria

Destinazione d’uso attuale

In stato di abbandono

Descrizione

Forte dell’esperienza acquisita alla scuola dei Cantoni, nel 1906 il visconte Carlo Cerini impiantò una tintoria a sud degli impianti della Manifattura Tosi.

Leonardo Cerini in seguito alla laurea in chimica, e dopo aver lavorato in una fabbrica di materie coloranti in Germania, proseguì la propria attività presso lo stabilimento paterno a Castellanza.

Nel 1925 nell’azienda a suo nome intraprese studi sulla rigenerazione della soda residuata nelle fabbriche di viscosa e l’anno successivo brevettò il Dializzatore Cerini, col quale si poteva recuperare il 95% della soda; questo procedimento viene impiegato tutt’ora per la produzione di rayon.  Nel 1930 costituì la Società Sirsi per lo sfruttamento del brevetto anche all’estero, oggi Sirsi Metallisator, installò il primo impianto in Italia per la produzione di ghiaccio secco e studiò il procedimento per la cotonizzazione della canapa.

Nel 1934 costruì il primo impianto, che nel 1945 venne riconvertito per la fabbricazione di cotoni idrofili e materiali di medicazione.

Nel 1947 trasformò l’azienda personale in Società Manifattura Valle Olona e Immobiliare Umberto. Tre anni dopo furono allestiti nuovi impianti di tintoria di fiocco, tintoria di tessuti e finissaggi specializzati.

Nel 1953 effettuò studi su fibre impregnate e tessuto non tessuto, sviluppando il Peplos: venne allestito a Castellanza il primo impianto in Italia per applicare questa tecnica nel campo di tessuti e resine.

Nel 2017 vi fu la chiusura definitiva della ditta Peplos Spa.

Bibliografia

https://scripomuseum.com/tintoria-cerini-e-c-castellanza/

“Il fiume Olona, le acque la storia i mulini” Luigi Carnelli

“La fabbrica ritrovata, mostra di archeologia industriale nella Valle Olona” Renata Castelli, Benigno Cuccuru, Luisa Pagani, Letizia Tedeschi

Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona

Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Comune

Castellanza

Parco

Parco pineta

Geolocalizzazione