Culto della Madonna e di San Calimero – Cairate

Descrizione

Località

Cairate

Zona di diffusione

Bolladello, Cairate

Elementi di unicità

Culto antico e molto sentito dai cittadini

 

Descrizione

Il culto è piuttosto antico: Calimero fu il quarto Vescovo di Milano e visse fino alla fine del III secolo.

Il Santo, tradizionalmente legato all’acqua, sarebbe stato ucciso a pugnalate e gettato in un pozzo dai pagani che vollero in questo modo vendicarsi perché il Vescovo battezzava anche chi non desiderava convertirsi. È probabile questa sia una leggenda ispirata dal fatto che durante una ricognizione le spoglie del Santo furono trovate immerse nell’acqua: accanto al suo sepolcro, presso la chiesa di San Calimero a Milano, fu costruito un pozzo. L’acqua di questo venne distribuita ai milanesi in periodo di siccità e le vennero attribuiti potenzialità taumaturgiche; non solo gli infermi ne bevevano: quando la siccità minacciava il raccolto tra solenni preghiere se ne attingeva un secchio e la si riversava sulla campagna riarsa per invocare la pioggia.

All’inizio del 1300 si apprende dal “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” che era presente un altare a lui dedicato presso una chiesa di Bolladello, nella pieve di Gallarate; a tale periodo risale una delle prime attestazioni del culto del Santo nel territorio.

Nella medesima chiesetta, più tardi venne il culto della Madonna.

La storia è ambientata nel ‘700 quando in un freddo inverno una nobildonna ebbe un incidente passando con la carrozza ai piedi della collina, scivolando sul ghiaccio della vicina fontana. In segno di riconoscenza per lo scampato pericolo la donna volle donare alla chiesetta il prezioso dipinto, esposto oggi in occasione della festa e che viene portato in processione il giovedì sera per le vie del paese.

La chiesa è stata denominata della Madonna di San Calimero in quanto la devozione al Santo ed alla Vergine si sono uniti.

Secondo un’altra ipotesi, invece, il culto di San Calimero non sarebbe da ritenere quello originario: la chiesetta potrebbe esser stata sin dal principio denominata alla Madonna Kalimera, in greco “buon giorno”, in quanto la struttura è rivolta ad est e riceve la prima luce del mattino. Questa ipotesi è sostenuta dalla presenza a Bolladello di missionari orientali (greci) in epoca longobarda.

È tradizione che le mamme affidino i loro bambini alla Madonna di San Calimero e che li portino a muovere i primi passi girando attorno alla chiesetta..

 

Bibliografia

Pro Loco di Cairate

 

 

Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona

Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Comune

Cairate

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