Descrizione
Località
Via Monastero, 10 – Cairate
Tipologia
Chiesa
Destinazione d’uso attuale
Chiesa
Descrizione
In passato era costituita da tre navate absidate; nel XVI secolo il Concilio di Trento impose la riduzione ad un’unica navata, mediante l’abbattimento di quella destra e la creazione di un’area per le sole monache. Venne eretto un muro che divise la chiesa in due: la chiesa esterna, utilizzata dai cittadini, e quella interna riservata all’uso esclusivo delle monache, che da lì potevano assistere a Messe e altre funzioni, dove l’affresco dell’Assunzione della Madonna del Luini ricopre l’intera parete orientale. A testimonianza di questa suddivisione, il soffitto e le fasce decorative sono interrotti bruscamente da un muro di tamponamento in direzione nord – sud.
L’Uberti demolì la porzione di Chiesa che riteneva superflua: la demolizione della navata meridionale consentì un accesso facilitato anche all’altro proprietario. L’aspetto attuale è difatti molto diverso da quello documentato nell’atto di divisione redatto nel 1800: la navata meridionale non è più visibile e le sue fondamenta si trovano sotto il giardino, le navate centrale e settentrionale sono parte degli spazi espositivi del museo.
Nella chiesa interna,
- al centro di un ciclo di affreschi raffigurante scene della vita della Vergine e altre scene religiose, si trova l’affresco del Luini alle cui spalle si trova una raffigurazione di S. Rocco;
- è presente un’epigrafe della badessa Antonia Castiglioni che riporta il seguente testo in latino “VAE MARIAE IN COELVM SUBLATAE.VIRGINVM OMNIVM PRINCIPI. AC DEI PARENTI. ANTONIA CASTILION VIRGINVM HVIVIS COENOBII MODERATRIX. AEDICVLAM HANC MAGNIFICENTIVS ATQVE ORNATIVS REFECTAM POSVIT. AN A CHRIST. NAT. MDLX. SVAE VERO AET. XLII. ADMINISTR. XIX.”
- alle spalle dell’epigrafe è visibile l’affresco di una raffigurazione di Dio Padre tra gli Evangelisti. Sul fronte dell’arco sono raffigurati l’Angelo e la Vergine annunciata, con alle spalle un leggio sopra il quale si libra la colomba dello Spirito Santo. Alla base dell’opera, all’interno di due nicchie, sono raffigurate S. Caterina d’Alessandria e S. Pancrazio. Sulla parete di fondo sono dipinte Maria Maddalena e S. Agata con un vassoio sul quale sono appoggiati i suoi seni;
- sotto l’epigrafe, ai due lati di un uscio, si trovano due affreschi raffiguranti Sibille: quella di destra nell’atto di scrivere un libro con sopra la testa un cartiglio con scritto “LIBICA”, quella di sinistra raffigurante Persica seduta mentre rivolge lo sguardo all’osservatore.
Nella chiesa esterna sono invece presenti tre dipinti dalla forma ovale: due più piccoli (andati perduti) ai lati dell’altare barocco del 1724 ed uno più grande al centro, con la funzione di pala d’altare, raffigurante la Madonna Assunta (trasferito a Varese). Sopra e ai lati dell’altare sono presenti sei angeli bambini ed adolescenti.
Orario di visita
1/04 – 30/09: sabato 14 -18, domenica e festivi 10 – 12, 14 – 18
1/10 – 31/03: sabato, domenica e festivi 14 – 17
Bibliografia
“Il Monastero longobardo di Cairate, itinerari artistici Cairate, Bolladello e Peveranza” di Gianpaolo Cisotto, Guide Macchione (biblioteca di Fagnano Olona)
https://www.lagomaggiore-e-dintorni.it/index.php/it/cosa-vedere/item/948-monastero-di-cairate
http://www.prolococairate.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11&catid=9&Itemid=310
https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_Santa_Maria_Assunta_(Cairate)
Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona
Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.
Comune
Cairate
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Parco pineta