Descrizione
Località
Castellanza
Tipologia
Chiesa demolita
Descrizione
La chiesa si trovava a Castegnate, a 150 m circa dalla necropoli greco romana di via San Camillo e a 300 m circa dai resti di una domus rustica romana nella corte del ciliegio.
Tra il 1200 e il 1300, nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani”, si ha la prima notizia storica riguardante questa chiesa.
Nel 1603 il cardinale Federico Borromeo la descrisse come una chiesa campestre cadente e a rischio di crollo, contenente paglia e legna; l’anno successivo emanò un decreto che ne prevedeva il restauro a spese del popolo. Dopodiché non si hanno più notizie della chiesa.
La prima certezza della sua scomparsa come luogo di culto si trova nella mappa del catasto teresiano del 1722: “Sito di casa detta Santo Stefano della curia di San Giulio”. Nel 1939 il geometra Saporiti in uno schizzo rappresenta i resti della chiesa inglobati in questa “casa”.
Si sa oggi che questa chiesa campestre presentava orientamento est – ovest ed altare rivolto verso est, come nelle prime chiese cristiane, pianta ad aula unica monoabsidata; le indagini archeologiche, lo studio delle strutture e il confronto con chiese simili, hanno permesso di collocarne la costruzione in tra V e VI secolo, prima del X secolo.
Bibliografia
“L’antica chiesa di S. Stefano di Castegnate” a cura di Alberto Roveda
Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona
Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.
Parco
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