Pretino

Nome

Amata phegea, Syntomis phegea

Descrizione

Il pretino o fegea è una falena dai colori vistosi molto comune nei nostri boschi durante l’estate.

Una farfalla comune in estate. Foto di P. Casale

La colorazione generale è nera con riflessi blu, ma sono presenti 2 bande gialle sul corpo e macchie bianche sulle ali.  Il bianco è presente anche sulla punta delle antenne. Le ali sono strette e allungate, con un’apertura alare di circa 4 cm.

Questa falena è tossica e non ha quasi nemici naturali: i suoi colori sgargianti e poco mimetici segnalano ai predatori la non commestibilità.

Le piante nutrici del bruco sono il romice, la piantaggine, il tarassaco, il caglio. Le uova vengono deposte nei pressi di queste piante, vicino alle quali il bruco trascorre l’inverno. In primavera si trasforma in crisalide e da maggio compaiono gli adulti.

Pretino
Bruco di pretino

Osservazioni  iNaturalist nell’ATE Insubria Olona, con foto e mappe di distribuzione.

 

Habitat

Boschi, prati adiacenti ai boschi.

Alimentazione

I bruchi si nutrono soprattutto di piantaggine, tarassaco, romice e altre erbacee

Riproduzione

E' univoltina, con una sola generazione all'anno. Le uova vengono deposte nel terreno, accanto alle future piante nutrici, verso la fine dell'estate. Il bruco è marrone e peloso e può essere osservato verso la fine della primavera.

Curiosità

La fegea assomiglia molto ad un'altra falena, la Zygaena ephialtes. Entrambe sono tossiche e si imitano a vicenda per rinforzare il messaggio di non commestibilità diretto ai predatori (mimetismo mülleriano).

Autore

Paola Casale