Toponomastica: la Strada Rossa

Descrizione

In prossimità della Piscina di Mozzate si può osservare l’imbocco del sentiero 844B, detto comunemente Strada Rossa, a ragione del suolo argilloso. Questo itinerario è stato aperto in concomitanza con la costruzione del Campo da Golf “La Pinetina”, che si trova qualche chilometro più a nord, e oggi rimane un lungo percorso pedonale e ciclabile.

Percorrendolo, possiamo osservare punti in cui il terreno dilavato mostra evidenti strati rossastri di ferretto argilloso. Il colore rosso acceso è determinato dalla presenza nel terreno di ossidi ferrosi; a volte, si intuiscono vene di creta, di colore grigiastro, facilmente lavorabile, morbida e compatta.

Analizzando con attenzione questo suolo, vi si intravedono ciottoli profondamente alterati e terrosi. La porzione rimanente è comunque estremamente compatta e coesa, quasi per niente areata. Il passaggio di persone e mezzi, la progressiva acidificazione e il dilavamento, hanno favorito un ultimo fenomeno, il “costipamento”, che porta a un ulteriore abbassamento della porosità totale, a un aumento della coesione tra particelle di terra e, quindi, a un generale indurimento del suolo stesso che ostacola sensibilmente l’attività radicale delle piante, in particolare quelle arboree.

Difatti, fino a pochi decenni fa, i terreni attraversati dalla Strada Rossa erano ancora principalmente a brughiera, quindi con un paesaggio molto simile a quello su cui avevano lavorato i Castiglioni tra fine Settecento e inizio Ottocento. Il prelievo legnoso, forte fino agli anni Sessanta, e i frequenti incendi, avevano mantenuto in questo stato questa parte del Parco. Nonostante l’attuale abbondanza di vegetazione, i terreni risultano relativamente poveri di humus. Si può inoltre notare come soprattutto la parte più alta della strada sia incavata rispetto al livello del bosco a causa dei continui dilavamenti della pioggia.

A fianco della strada rossa, con un po’ di attenzione, si possono notare sia gli ambienti colonizzati da specie pioniere della brughiera, come la betulla e il pioppo tremulo, ma anche boschi provenienti proprio dalle specie americane importate dai Castiglioni che hanno trovato nei suoli impermeabili di questa zona un habitat idoneo.

Ai margini della Strada Rossa si possono osservare diversi esemplari di Pinus rigida, una specie nordamericana caratterizzata dalla presenza di aghi che nascono, oltre che sui rami, sulla porzione inferiore del tronco. La corteccia è molto spessa e ha resistito ai diversi incendi che negli anni Settanta e Ottanta hanno colpito questa zona. resistente ad incendi non troppo intensi. Inoltre, gli aghi sul tronco permettono alla pianta di riprendersi velocemente nel caso in cui il fuoco abbia consumato la chioma.

Autore

Matteo Colaone