Anche quest’anno, con l’arrivo dei primi tepori di febbraio, il Parco Pineta è tornato a popolarsi di piccoli, instancabili viaggiatori: gli anfibi.
E come da tradizione, è ripartita la campagna di salvataggio presso Cascina Fornace ad Appiano Gentile, resa possibile grazie all’impegno delle Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.) e dei Volontari Civici (V.C.).
🚧 Un aiuto concreto per una migrazione delicata
Dal 2003, il Parco interviene per proteggere questi animali durante uno dei momenti più critici del loro ciclo vitale: la migrazione verso i siti riproduttivi.
Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, infatti, rane, rospi e tritoni escono dal letargo nei boschi e si dirigono verso stagni e pozze d’acqua, dove si riproducono. Un viaggio che può durare diversi chilometri… e che, purtroppo, spesso attraversa strade trafficate.
Per questo motivo, anche nel 2026 sono state installate barriere di protezione lungo le strade, costantemente monitorate dai volontari. A supporto dell’iniziativa, il Comune di Appiano Gentile ha predisposto una speciale segnaletica stradale per sensibilizzare gli automobilisti.
🌙 Un lavoro quotidiano, sera dopo sera
La campagna si è svolta per oltre un mese, dal 14 febbraio al 21 marzo, con una presenza costante sul campo: due turni ogni sera, dalle 18:30 alle 21:30, senza interruzioni.
Un impegno importante, che ha richiesto oltre 250 ore di volontariato, grazie alla dedizione di 15 volontari.
🐸 Numeri straordinari: una stagione da record
I risultati della campagna 2026 sono davvero notevoli:
- 2255 rospi comuni, tra cui 346 coppie in amplexus
- 494 rane
- 76 tritoni crestati e 8 tritoni punteggiati
- 1 salamandra
Numeri che confermano l’elevato valore naturalistico dell’area e l’efficacia delle attività di tutela.
Ancora più significativo è il dato sulla mortalità stradale:
Solo 8 rospi e 29 rane schiacciati, un risultato estremamente positivo rispetto al passato.
🌧️ Il ruolo fondamentale del meteo
Come spesso accade, il meteo ha giocato un ruolo chiave. Gli anfibi si muovono soprattutto in presenza di: temperature miti, elevata umidità, pioggia.
Non a caso, i picchi migratori si sono concentrati tra fine febbraio e inizio marzo, con serate in cui sono stati registrati oltre 300 rospi in una sola notte.
Al contrario, le giornate più fredde o secche hanno rallentato drasticamente gli spostamenti.
🔍 Un fenomeno affascinante
La migrazione degli anfibi è uno degli eventi naturali più suggestivi del nostro territorio.
Il rospo comune (Bufo bufo), in particolare, è noto per la sua straordinaria fedeltà ai siti riproduttivi: anno dopo anno torna negli stessi stagni, spesso percorrendo lunghe distanze.
La presenza di numerose coppie già unite in amplexus osservate durante la campagna indica una migrazione ben sincronizzata e in pieno svolgimento.
🤝 Un impegno condiviso
Questa iniziativa dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra enti, volontari e cittadini per la tutela della biodiversità.
Dietro ogni numero c’è un animale salvato.
E dietro ogni animale salvato, c’è qualcuno che ha dedicato tempo, energie e passione… sera dopo sera.
🌱 Grazie a tutti i volontari che hanno reso possibile questo risultato! … e arrivederci al 2027!