I mulini – Castellanza

Descrizione

Località

Castellanza

Tipologia

Mulini

Descrizione

La città di Castellanza, grazie alla sua posizione geografica, ha rappresentato nel tempo uno snodo importante nel sistema di comunicazione ed economico del territorio. La sua vicinanza al fiume ha favorito lo sviluppo industriale e commerciale: i mulini sono stati il perno di questo sviluppo fin dal Medioevo, grazie alla lavorazione di lana, tessuti, cereali e altri prodotti agricoli.

Le prime notizie certe ritrovate risalgono al XIV secolo, datate 1336, ma ciò non esclude la loro presenza già da molto tempo prima. Nel 1563 risultavano presenti un mulino di proprietà Crivelli a Castellanza ed il mulino Lampugnani a Castegnate, ma già nel 1603 in tutto il territorio se ne contavano sette.

Nel catasto del 1608 venne segnalata la presenza di due mulini di G. B. Crivelli in Castellanza (10 rod. poi Fagnani), il Mulino Lampugnani (4 rod.), il Mulino Fagnani (4 rod.), i due mulini degli eredi Vismara (6 rod.), il Mulino di G. B. Crivelli (3 rod.) ed il Mulino di Cesare Crivelli (3 rod.)

Nel 1647 venne nominato per la prima volta il Mulino Crivelli Meraviglia, o Mulino Nuovo, che nel 1733 risultava come Mulino Derelitto. Altre strutture molitorie segnalate erano il Mulino dell’Ospedale Maggiore di Milano in Castegnate (ex Lampugnani, 4 rod.), il Mulino Fagnani (4 rod.), il Mulino di Galeazzo Caimi (4 rod.), il Mulino di Francesco Bossi (3 rod.) ed il Mulino doppio Custodi (3 + 3 rod.)

Nel catasto del 1881 risultavano presenti il Mulino Mulinetto in Castegnate (4 rod. funzionante per fabbrica garze del Cotonificio Cantoni), il Mulino Salmoiraghi in Castegnate (2 rod. per molazza e torchio d’olio, 1 rod. per macina di grano), il Cotonificio Cantoni in Castellanza (4 rod. esercente filatura, tessitura e candeggio di cotone), il Mulino Smirlino in Castellanza (3 rod. per macina grano, di proprietà Croce e nnipoti) e lo stabilimento Turati & Radice in Castellanza (presente dal 1847, impiegava 3 rod. per filatura di cotone e tintoria; nel 1899 divenne Manifattura Tosi).

 

 

Bibliografia

“Il fiume Olona, le acque la storia i mulini” – Luigi Carnelli

Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona

Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Comune

Castellanza

Parco

Parco pineta