Descrizione
Località
Via Monastero, 10 – Cairate
Tipologia
Convento
Destinazione d’uso attuale
Percorso archeologico, biblioteca, uffici municipali
Descrizione
Nella parte corrispondente alla zona della chiesa del monastero, si sono conservati i resti del granaio di una villa usato per l’immagazzinamento di cereali e legumi destinati ai commerci lungo la via che collegava la valle dell’Olona a Milano e alle valli alpine.
Nel V e del VI secolo venne a formarsi una necropoli ed è possibile datare al medesimo periodo una piccola chiesa funeraria, di cui si conservano poche ma chiare tracce: le fondazioni dell’abside e alcune sepolture interne ed esterne ad essa; Probabilmente il “sarcofago di Manigunda” faceva parte di questo gruppo di tombe.
Fondato nel 737 da Manigunda, col tempo divenne uno dei più importanti del nord Italia, vero e proprio centro economico e sociale di Cairate e possessore dei 2/3 del territorio cairatese e di quattro mulini (unico luogo dove si potesse macinare il grano). Circondato da un fossato, era inoltre la sede del potere politico.
Probabilmente l’Imperatore Federico Barbarossa nel 1176, la notte prima della battaglia di Legnano, è stato ospitato nella foresteria del monastero.
Nel 1600 il Concilio di Trento impone un ampliamento della struttura, in quanto ogni monaca velata doveva possedere una propria cella. Nel 1700 il governo austriaco impose a tutti i monasteri di clausura di svolgere una funzione utile alla comunità; divenne così una scuola, fino al 1799 quando per ordine di Napoleone venne chiusa definitivamente e venduta a privati (Gaspare Ponzoni, Gaetano Belloni e Giovanni Girondelli), che ne modificarono l’assetto per adeguarlo agli usi abitativi con un’ingente perdita del patrimonio artistico.
Attorno al 1950 il complesso fu acquistato dalle amministrazioni del comune di Cairate e dalla provincia di Varese che avviarono importanti interventi di restauro conclusisi negli anni 2000.
L’ingresso al monumento corrisponde ad un arco costruito nel 1710, decorato con una statua dell’Assunta affiancata da quelle di due angeli.
Oggi il complesso si compone di tre parti:
- il monastero vero e proprio, corrispondente all’antico chiostro (con ingresso monumentale e androne con soffitto voltato a botte, con colonne in arenaria di Viggiù con stile gotico lombardo, stemmi di Visconti e Da Cairate, un pozzo decentrato e degli affreschi datati 1700; qui è stato ritrovato il sarcofago), oggi di proprietà della provincia è adibito a museo ed area espositiva
- il quartiere nord, di San Pancrazio, eretto tra il 1481 e il 1560 in occasione dell’assorbimento del piccolo monastero a Casale Litta, sorge su nucleo originario dell’insediamento; oggi di proprietà del comune, ospita alcuni uffici municipali ed un parco pubblico
- rustici della corte ovest e l’appartamento del 1700 voluto dalla badessa Antonia Castiglioni.
Sono state rinvenute numerose statue nello spazio interno:
- tre figure femminili, una datata 1000-1050, una con le trecce (probabilmente una regina) del XII secolo e la terza simile a quest’ultima mentre forse teneva in mano un’asta o un oggetto dalla forma simile;
- la statua di un lettore con l’indice sinistro che fa da segnalibro, un evangelista in atto di scrivere oppure un guerriero seduto sul trono (si pensa re Agilulfo) del XI – XII secolo;
- un bue (simbolo di Luca) ed un leone (simbolo di Marco) senza ali mentre tengono un Vangelo tra le zampe;
- la “testa barbuta”, chiave di volta di un arco;
- due colombe affrontate mentre si abbeverano ad un cantaro, bassorilievo di un architrave.
Al tardo Quattrocento risalgono una figura di Santo Vescovo riscoperta nel 1976 ed una piccola abside affrescata con figure di santi sovrastati dall’Annunciazione e da Dio Padre. È presente inoltre un ciclo affrescato dedicato all’Assunta datato 1561, attribuito ai figli del Luini.
Orari di visita
1/04 – 30/09: sabato 14 -18, domenica e festivi 10 – 12, 14 – 18
1/10 – 31/03: sabato, domenica e festivi 14 – 17
Bibliografia
“Il Monastero longobardo di Cairate, itinerari artistici Cairate, Bolladello e Peveranza” di Gianpaolo Cisotto, Guide Macchione (biblioteca di Fagnano Olona)
http://www.monasterodicairate.it/it/guida-uno.php
http://www.prolococairate.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11&catid=9&Itemid=310
https://www.lagomaggiore-e-dintorni.it/index.php/it/cosa-vedere/item/948-monastero-di-cairate
Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona
Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.
Comune
Cairate
Parco
Parco pineta