Chiesa di San Giorgio – Castellanza

Descrizione

Località

Castellanza

Tipologia

Chiesa – Demolita

Chiesa campestre a sud di Castellanza, a poca distanza dalla zona del confinante a Legnano (ossia dove sono stati ritrovati l’insediamento tardoromano e la necropoli longobarda), dedicata al Santo protettore del popolo longobardo: giustificherebbe la presenza di missionari preposti all’assistenza religiosa dei guerrieri longobardi durante il passaggio dall’arianesimo al cattolicesimo.

Nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” tra 1200 e 1300, viene citata la chiesa campestre di Cogorezio tra quelle dedicate a San Giorgio: la struttura si trovava in una zona elevata del terrazzo che costeggia la sponda destra dell’Olona, lungo la stradina che si diramava dalla vecchia strada delle brughiere di Borsano e proseguiva fino alla chiesa di San Martino di Legnano.

Nel 1582, in “Delineationes Seu Moduli Ecclesiarum Plebis Busti Arsitii” ossia disegni e descrizioni di chiese e cappelle nella pieve di Busto Arsizio, si trovano la pianta e la descrizione della chiesa di San Giorgio in Castellanza. Nel 1603 il cardinale Federico Borromeo visitò il territorio e descrisse la chiesa, costruita su una via campestre, come una cappella a forma di nicchia trascurata e in pericolo di crollo: l’anno successivo emanò un decreto per la demolizione e la costruzione al suo posto di una croce, col successivo impiego del materiale ricavato nella costruzione della chiesa di San Bernardo in Castegnate. Questo decreto però non fu eseguito e la chiesa fu adibita a lazzaretto durante la pestilenza del 1630.

A partire dal 1753 la chiesa non venne più citata negli atti della visita pastorale del cardinale Pozzobonelli.

Nel 1948 fu demolito il tetto, seguito due anni dopo dalle mura e furono individuate le fondamenta, tipiche di una chiesa rurale antica: di modeste dimensioni, era un edificio ad aula unica monoabsidata con orientamento est – ovest ed altare rivolto ad est. Le indagini archeologiche, lo studio delle strutture e il confronto con chiese simili, hanno permesso di collocarne la costruzione in età altomedievale; le successive ristrutturazioni avrebbero poi modificato la sua architettura.

Gli affreschi che si trovavano sulle pareti laterali, grazie a delle testimonianze, sono state datate al XIII secolo. Sulla parete di fondo vi era un discreto affresco settecentesco raffigurante Adamo ed Eva cacciati dal paradiso terrestre, il Bambino riscaldato da due asinelli, la presentazione del Bambino al tempio, Santa Elisabetta che lava e San Giuseppe.

 

Bibliografia

“L’antica chiesa di S. Giorgio della Castellanza” a cura di Alberto Roveda

 

Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona

Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Comune

Castellanza

Parco

Parco pineta