Cappella del Crocefisso – Castellanza

Descrizione

Località

Via Eugenio Cantoni – Castellanza

Tipologia

Cappella

Descrizione

Rilevata nella mappa del catasto di Maria Teresa d’Austria del 1722, come edificio segnato con “L”, si trovava fuori dall’abitato di Cogorezio; nell’elenco dei beni di II stazione del catasto teresiano del 1751 era invece segnata con “I” e risultava dedicata a San Teodoro (in greco, dono di Dio): l’antica comunità di Cogorezio potrebbe aver scelto San Teodoro vescovo perché protettore e guida nella vita del Santo fu San Giorgio, il Santo guerriero cui era dedicata l’antica chiesa frequentata dalla comunità.

La cappella, nella proprietà del Cotonificio Cantoni, è descritta nel capitolo d’appalto per la manutenzione di strade e opere varie del 1877: a base quadrata di 2,65 m e alta 3 m era costruita con muratura di mattoni in calce, volta di cotto e coperta da tetto di legnami e ceppi; si può dedurre che la conservazione della struttura era a carico del comune di Castellanza, tra 1878 e 1886.

Tra il 1887 ed il 1894 fu cambiata la dedicazione in Cappella del Crocefisso, come documentato in una mappa militare del 1894; la struttura si trovava ancora nella stessa posizione. Questa nuova dedicazione ha comportato l’adozione dell’immagine di Gesù Crocefisso, alla quale si ispirò il pittore che ha dipinto il crocefisso che si trovava in un cortile vicino.

Nel foglio unico numero XV del 1897, rettifica 1899 allegato al cessato catasto, non è più indicata la cappella a conferma che la sua rimozione è avvenuta tra 1897 e 1899 per collocarla quindi in un prato di proprietà degli eredi Cantoni, a ridosso dell’angolo della cinta di recinzione del loro orto. La rimozione ha preceduto il completamento di viale Cantoni, che arrivava fino alla stazione della Ferrovia Nord (poi dedicato a Vittorio Emanuele III, oggi via Don Testori). Con l’ampliamento della recinzione della proprietà Cantoni, la cappella si trovò inserita nel parco mantenendo l’accesso in via E. Cantoni, mentre una finestrella aperta sulla parete interna permetteva ai proprietari di praticare la loro devozione dall’interno del giardino.

Nella nuova cappella fu eretto un semplice altare, sopra il quale è stato posto il dipinto raffigurante il Cristo Crocefisso con ai lati la Madonna e l’apostolo Giovanni.

Bibliografia

“La cappella del Crocefisso” di Alberto Roveda

Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona

Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.

Parco

Parco pineta

Geolocalizzazione