Descrizione
Descrizione
Situata nella parte meridionale del medio Olona in quota rispetto al solco vallivo, a 214 m s.l.m., vede lo sviluppo abitativo su entrambe le rive del fiume e nel 2018 contava 14516 abitanti (ISTAT). Castellanza è un comune costituito nel 1869 dalla fusione di Castegnate con Castellanza.
Il nome deriva da “castellanze”: gli agglomerati di case intorno ad una residenza feudale, il castello, per cui le persone che vivevano nelle castellanze erano i sudditi, contadini che lavoravano per il nobile del luogo. Il toponimo Castegnate si deve invece al castagno, pianta molto diffusa sul territorio.
Castegnate, a est del fiume, è la parte più antica della città: la scoperta di una necropoli con reperti risalenti al I secolo a.C. indica il periodo di transizione tra la presenza di celti e quella successiva di romani; in epoca romana vi era un insediamento rurale situato lungo il vicus di Legnano. A Castegnate giungeva la via Severina Augusta, che collegava Milano col verbano.
Per buona parte del Medioevo il territorio fece parte del contado del Seprio. Al 1045 risale la prima testimonianza documentale precisa di Castegnate e circa 30 anni dopo un’altra epigrafe ne testimonia l’esistenza citandola con Gorla Minore e Marnate; in seguito la famiglia Cuttica figura come proprietaria dei territori di Castegnate in alcuni trattati di pace firmati tra 1240 e 1310, ossia durante la guerra tra Visconti (ghibellini) e Torriani (guelfi, alleati di Cuttica); con la vittoria dei Visconti i Cuttica vennero spodestati.
L’origine di Castellanza, posta a ovest del fiume, è da collegarsi probabilmente non allo sviluppo di una stabile comunità ma quanto all’esigenza di una fortificazione costruita nelle campagne per fronteggiare gli assalti dei Barbari del X secolo.
Come centro compare solo nel 1361, citata in una pergamena relativa ad un lascito testamentario, e risultava composta da due frazioni, Sponzano e Cogorezio, che con Castegnate costituivano gli abitati odierni di Castellanza.
Tra il 1400 e il 1500 si verificò uno sviluppo economico di Castellanza grazie alla macinazione dei cereali, all’industria di lana e cotone e all’artigianato; nel 1513 si attesta anche il commercio di oro e argento lavorato. Nella visita di fine 1500 di Carlo Borromeo, alla pieve di Busto Arsizio, vengono citate le chiese di San Simeone, Santo Stefano, San Giorgio, San Giulio e San Bernardo. Il 1600 vede l’aggravarsi della situazione fiscale dei proprietari di mulini perché limitati nell’acquisto dei cereali da macinare, seguita nel 1630 dalla peste che colpì duramente Castellanza. Con l’arrivo degli spagnoli Castellanza e Castegnate vengono vendute: Castellanza a Crivelli e successivamente a Cornaggia, mentre Castegnate divenne feudo di Daverio. Alla dominazione austriaca corrisponde l’inizio dello sviluppo economico e industriale della zona: vennero aperti filature, cotonifici e industria meccanica.
L’1 maggio 1869 fu costituito un nuovo comune tramite la fusione dei comuni di Castellanza e Castegnate Olona, in rappresentanza delle comunità che risiedono sui due versanti del fiume Olona. Il XX secolo vede il crescere delle industrie in altri importanti settori che richiamarono manodopera anche dai paesi confinanti; nel secondo dopoguerra le attività industriali si moltiplicarono, fino alla crisi industriale del 1970 causata dalla concorrenza dei paesi dell’Europa dell’est, che ha portato ad un ridimensionamento o alla chiusura delle principali industrie. Il comune si fregia del titolo di città, concesso con decreto del Presidente della Repubblica, il 4 gennaio 1974.
Le famiglie più importanti in passato erano Cuttica, Bossi, Giudici, Crivelli, Fagnani.
Bibliografia
“Il medio Olona, sorrisi della valle”, GMC editore
http://www.comune.castellanza.va.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/36
https://it.wikipedia.org/wiki/Castellanza
Mappatura beni materiali e immateriali Ecomuseo della Valle Olona
Questa pagina fa parte della mappatura dell’ecomuseo della Valle Olona. Uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.
Comune
Castellanza
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Parco pineta